E’ strano, ma mai nessuno mi ha chiesto perché ho scelto un’onda come logo, né perché sul mio sito compare l’aforisma attribuito a Lao Tse:Ogni onda sa di essere il mare. Ciò che la disfa non la disturba perché ciò che la infrange la ricrea.

I casi sono due: perché non interessa a nessuno saperlo, cosa più che legittima e assolutamente comprensibile, oppure perché chi mi conosce non si è stupito di questa scelta. In ogni caso, interessi o no, approfitto del privilegio di chi ha un sito internet di poter pubblicare quello che vuole, e assecondo il desiderio di scrivere due parole sulla questione attingendo, quando utile, all’enciclopedia Treccani e a Wikipedia.

Intanto, per chi non lo sapesse, Lao Tse (老子) è un filosofo cinese del sec. V a. C. di cui non si conoscono con certezza né il nome, né date esatte, né le vicende della vita. Lao Tse è un soprannome che significa “vecchio” (lao) “filosofo o fanciullo” (Tse). Il suo nome è celebre in Cina, in Giappone, e ora anche in Europa, per l’unico libro, il Tao Te ching, composto di poco più di cinquemila parole e contenente gli elementi della sua dottrina. Lao Tse sviluppò il concetto di Tao, solitamente tradotto come la Via, un concetto il cui significato è strettamente collegato all’ordine cosmico dell’universo: La Via è la Natura. Lao Tse sviluppò anche il concetto di Wei Wuwei, l’azione senza azione. Questo non significa affatto che non bisogna fare nulla, ma che bisogna astenersi dall’avere obiettivi irraggiungibili, megalomani e fortemente prefissati.  Non agire, quindi, non tanto per staccarsi dal mondo, per sopprimere i desideri e le passioni, come per i Buddhisti in India e anche i mistici in Occidente, i quali rinunciano al mondo per giungere alla contemplazione divina, ma soltanto per non costringere in forme artificiose le naturali manifestazioni della natura, la quale raggiunge meglio i propri scopi quando non è torturata da vincoli e da leggi artificiali. Come molti altri filosofi dell’antica Cina, Lao Tse spiega spesso le sue idee attraverso l’utilizzo di paradossi, analogie, antichi detti, ripetizioni, simmetrie, rime e ritmi. Le scritture a lui attribuite sono ricche e poetiche. Sono un punto d’inizio per le meditazioni introspettive o cosmologiche.

Ora, Lao Tse ha usato spesso l’acqua come metafora, non c’è solo quella dell’onda. Eccone una:

Ecco come bisogna essere! Bisogna essere come l’acqua.

Niente ostacoli – essa scorre.

Trova una diga, allora si ferma.

La diga si spezza, scorre di nuovo.

In un recipiente quadrato, è quadrata.

In uno tondo, è rotonda.

Ecco perché è più indispensabile di ogni altra cosa.

Niente esiste al mondo più adattabile dell’acqua.

E tuttavia quando cade sul suolo, persistendo, niente può essere più forte di lei.

Detto ciò, perché l’onda come logo e Lao Tse su un sito di pipe?

Non lo so. Davvero. So solo che una mattina, senza nessun motivo apparente, mi è venuta in mente l’onda di Hokusai. Allora ho pensato a quanto sarebbe stato bello riprodurre sulle mie pipe il sinuoso movimento di un’onda, a mano libera, con il solo ausilio di un pirografo. Avrei ottenuto un logo che assolve il suo principale compito: identificare l’autore e sintetizzare la sua poetica, ma allo stesso tempo avrei garantito l’unicità di ogni onda, così com’è in natura.

Certo, potrei sforzarmi di trovare un nesso intellettuale tra la nascita dell’idea e la sua applicazione, ma la verità è che “ho sentito”, emotivamente, che c’era qualcosa in quell’onda che riguardava il mio lavoro con le pipe e non solo. Solo dopo è arrivata la citazione di Lao Tse, quasi a completare il quadro e dargli coerenza. Un accostamento azzardato, mi fece notare una giovane cinese, diventata poi una cara amica, cui ho fatto da relatore per una tesi sul vino italiano. Infatti, non avevo pensato che cinesi e giapponesi non hanno rapporti propriamente idilliaci. Così, quando al Chicago Pipes Show di quest’anno, Mr Feng, prima di diventare il mio Dealer per la Cina, mi chiese se avevo un sito, tremai. Si offenderà? – mi chiesi. Non si offese, anzi, ha molto gradito il mio sito. E le mie pipe.