TRE GIORNI A TAGGIA

Ogni tanto, i miei maestri Mimmo e Karin hanno la bontà di accogliermi nel loro laboratorio. Così è stato dal 6 al 9 febbraio di quest’anno, tra piogge torrenziali e gradevoli ore di lavoro.

Tra i diversi talenti che Mimmo ha, uno dei più preziosi è la naturale capacità di fungere da “collettore” tra i personaggi più interessanti che popolano il mondo della pipa. Per questo, ho avuto l’opportunità unica di conoscere Eder Mathias e Teddy Knudsen.

Veder lavorare Eder è un’esperienza singolare. Ciò che colpisce di più è la sua capacità di sottomettere gli attrezzi alla sua volontà, se necessario creandoli per gli scopi specifici. Ma ancora di più è sorprendente la sua umiltà e la sua perenne insoddisfazione per il lavoro prodotto, due caratteristiche tipiche dei grandi personaggi e dei veri artisti. Se non conoscete i suoi lavori, vi state perdendo uno dei filoni più interessanti dell’evoluzione nel mondo della pipa. Grazie Eder, e buon lavoro.











Su Teddy è già stato detto tutto, ogni parola in più risulterebbe banale o un’inutile adulazione a chi non ne ha più bisogno. Perciò mi limito a pubblicare una foto scattata nella sua casa di Montalto. Non posso, però, non ringraziarlo per l’ottimo vino, la visita in laboratorio e la visione delle sue ultime pipe. E grazie anche a Mette, la sua compagna, per la sua squisita gentilezza.

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